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Alvin rock 'n' roll

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October 26

Monologo...

LA SERA
andavo cercando
la luna
nel ventre dell’artista
e sapessi
quanti silenzi
ho trovato
nella calma
voce del tempo
e nei rumori della vita
Vetri o brillanti
o semplicemente
diamanti
"Mio pullulante fiore"
l’amore danza
e continuerà
a danzare
coi suoi veli
che maliziosi
scivoleranno
attraverso il cuore
con la certezza
"mia labila traccia"
...che dopo la quiete
la follia possiede i pazzi
October 25

Volevo dirti che ti amo

Dal rumore del mondo
dalla giostra degli attimi
dalla pelle e dal profondo
dai miei sbagli soliti
dal silenzio che ho dentro
e dal mio orgoglio inutile
da questa voglia che ho di vivere…..
volevo dirti che ti amo
volevo dirti che sei mio
che non ti cambio con nessuno
perché a giurarlo sono io
volevo dirti che ti amo
perché sei troppo uguale a me
quando per niente litighiamo
e poi ti chiudi dentro te
da ogni mio fallimento
dal bisogno di credere
da un telefono del centro
dalle mie rivincite
dalla gioia che sento
e dalla febbre che ho di te
da quando mi hai insegnato a ridere…..
volevo dirti che ti amo
volevo dirti sono qui (io sono qui)
anche se a volte mi allontano
dietro ad un vetro di un taxì
e questo dirti che ti amo
è la mia sola verità (sola verità)
tu non lasciarmi mai la mano
anche se un giorno finirà
da ogni angolo dell’anima
dalla mia fragilità
da un dolore appena spento
da questa lettera…..
volevo dirti che ti amo
volevo dirti che sei mio (che tu sei mio)
che non ti cambio con nessuno
perché a giurarlo sono io
volevo dirti che ti amo
volevo dirti sono qui (io sono qui)
anche se a volte mi allontano
dietro ad un vetro di un taxì
volevo dirti che ti amo
volevo dirti che (sei mio) (che tu sei mio)
che non ti cambio con nessuno
perché sei troppo uguale a me
volevo dirti che ti amo.
ti amo.

Ti amo...

Tu sei la luce che risplende nei miei occhi ogni mattina,tu sei tutto ciò di meglio che mi potesse capitare...Grazie di esistere amore mio...Sei speciale,sorridi alla vita,sai trascinarmi in posti di tranquillità che solo tu sai...Sai amare e rispettare...Con un semplice sguardo mi diffondi il tuo calore...Grazie amore,Ti Amo...
October 19

Protesta contro la legge 133/2008

Il Fondo di Finanziamento Ordinario viene ridotto progressivamente di circa 1,5 miliardi per il quinquennio 2009-2013. Per di più, le risorse risparmiate non vanno a vantaggio dell'Università, ma confluiscono in un capitolo generale.

Tale riduzione comporterà delle ristrettezze economiche degli Atenei, che saranno costretti ad aumentare le tasse universitarie o a ridurre i servizi e l’offerta formativa.

 

RIDUZIONE DEL TURN OVER = RIDUZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA E AUMENTO DEL PRECARIATO

Il turn-over del personale viene limitato al 20% (sia in budget che in numero di persone) per il triennio 2009/2011 e al 50% dal 2012.

Questo vuol dire che ogni 5 persone che vanno in pensione si può assumere una sola persona, sia essa docente, ricercatore o tecnico/amministrativo. Quindi nell’immediato futuro molti giovani laureati, dottorandi e assegnisti, formati dall’Università Italiana con notevoli sforzi economici, non potranno essere assunti come ricercatori e saranno costretti ad emigrare o ad abbandonare il mondo della ricerca. Si otterrà quindi un inevitabile invecchiamento ed una progressiva riduzione del corpo docente, con conseguente impoverimento della didattica e della ricerca.

Ciò, unito al limite del rapporto tra numero di docenti e studenti previsti della legge n. 270/04, comporterà la chiusura di molti corsi di laurea e l’introduzione del numero chiuso per tutti i rimanenti corsi.

 

UNIVERSITÀ è FONDAZIONE = ADDIO DIRITTO ALLO STUDIO

La legge prevede la possibilità per le università pubbliche di trasformarsi in fondazioni di diritto privato. Ciò potrà determinare:

1) un ulteriore ed incontrollato aumento delle tasse universitarie, fino al punto che famiglie saranno costrette a sobbarcarsi per intero l’onere degli studi universitari dei propri figli, con la conseguente forte limitazione del diritto allo studio;

2) la suddivisione in atenei di serie A, capaci di procurarsi fondi privati, e atenei di serie B dove, in mancanza di un tessuto economico-aziendale forte e progredito (come nel nostro territorio), è praticamente impossibile reperire finanziamenti adeguati alla ricerca;

3) la fine dell’autonomia della didattica e della ricerca, che saranno condizionate dalle scelte di pochi finanziatori privati seduti ad un Consiglio di Amministrazione.

 

È evidente che tale legge non elimina i difetti dell’Università Pubblica Italiana; essa non introduce né elementi di sviluppo e di competitività, (come il titolo della legge vorrebbe fare credere), né strumenti di valutazione rigorosi ed efficaci, che premino i risultati e la qualità nella ricerca, nella formazione e nel funzionamento dell’intera Università. Al contrario, si tratta di provvedimenti miranti ad un impoverimento progressivo ed allarmante delle Università Italiane che comportano gravi penalizzazioni sia per tutti coloro che operano nell’ambito dell’Università Pubblica sia per coloro che fruiscono dei suoi servizi, in particolare gli studenti e le loro famiglie.

 

PER QUESTO DICIAMO NO AI PROVVEDIMENTI

DELLA LEGGE N. 133 SULLE UNIVERSITÀ PUBBLICHE

Sant'Alberto Magno

Sant’Alberto Magno

 

 

 

Vescovo e dottore della Chiesa, domenicano: detto doctor universalis (Lauingen ca. 1200-Colonia 1280).

Nato nella famiglia dei conti Bollstädt, appartenne all'ordine domenicano, rivestendo anche l'ufficio di padre provinciale. Compì i suoi studi a Padova e insegnò successivamente in vari conventi; fu poi maestro di teologia a Parigi, dove ebbe come discepolo S. Tommaso, e infine insegnò presso l'Università di Colonia. La sua opera filosofica è molto ampia ed è costituita da un completo commento ad Aristotele, da commentari a Pietro Lombardo, allo Pseudo-Dionigi, al Vecchio e al Nuovo Testamento. A. non può essere tuttavia ritenuto un semplice commentatore, ma un vero e proprio autore. Tale infatti lo considerarono i contemporanei, citandolo spesso come auctoritas. Il merito fondamentale di A. consiste nell'aver intuito il significato che la tradizione aristotelico-araba poteva avere per la filosofia cristiana, anche se i risultati da lui conseguiti non sono sempre pari all'enorme sforzo compiuto. Spesso infatti i suoi commentari, per quanto perspicui, non distinguono esattamente il pensiero di Aristotele da quello dei suoi commentatori arabi. Un secondo grande merito che gli si può attribuire è l'aver introdotto, in polemica con gli agostiniani, una sempre più netta distinzione tra filosofia e teologia. La teologia è fondata sulla rivelazione, la filosofia sulla ragione; ne segue che non è possibile in filosofia discutere di questioni teologiche. Da questa distinzione si trae anche una sempre più viva esigenza di autonomia della ragione. L'autorità dei padri della Chiesa e di Agostino viene così confinata nel puro campo della rivelazione, per cui – come scrive A. – per ciò che concerne la medicina ci si dovrà affidare a Galeno e a Ippocrate, per ciò che concerne la scienza naturale ad Aristotele. Ciò non significa tuttavia attribuire una radicale autonomia al metodo filosofico, in quanto esso si trova, come ogni aspetto della natura, inserito in una sorta di ordine divino. La trattazione del problema dell'eternità del mondo offre un esempio di questo atteggiamento: dopo aver esposto le ragioni pro e contro l'eternità, A. conclude che nessuna di queste si mostra risolutiva. Perciò, dopo aver salvato l'autonomia della ragione, rivendica alla fede la libera decisione di fronte a scelte probabili. Non diversamente egli procede anche riguardo al problema dell'unità dell'intelletto, che comporta la possibilità di un'immortalità individuale. Egli infatti illustra, confrontandole, le opposte posizioni e, se conclude per l'individualità dell'intelletto, è più per motivi religiosi che per ragioni direttamente razionali. Si può notare anche da qui come A., pur essendo molto vicino a S. Tommaso per alcune soluzioni, sia ancora lontano dall'equilibrio tomista di rapporti tra filosofia e teologia. L'opera di A. ha inoltre un significato storico, come summa del sapere del suo tempo; in essa egli rivela il suo valore di scienziato oltre che di filosofo.

Pedagogia: Dal punto di vista pedagogico, in A. è rilevabile il metodo della ricerca scientifica. In un tempo in cui predominava la cabala, egli ha saputo realizzare con la natura un tipo di approccio fondato sull'esperienza reiterata, che, se ancora ignora il concetto di esperimento, anticipa le posizioni dei più maturi rinascimentali. Egli inoltre intende la ricerca non solitaria, ma comune: s'inaugura così il metodo del confronto e della collaborazione, che è proprio della scienza moderna.

La scuola Albertina: I discepoli di A., dopo la sua morte, si raccolsero nella Scuola Albertina di Colonia e diedero un ulteriore sviluppo al suo pensiero, mettendo l'accento sulla tematica neoplatonica (illuminazione della mente come base della conoscenza), che valorizzarono anche nei commenti alle opere di Aristotele. Nella scuola si distinsero Ugo Ripelin, Ulrico di Strasburgo e quel Teodoro di Vriberg che assieme al discepolo Bertoldo di Moosburgo sviluppò tutta la tematica scientifica di Alberto Magno.

Le opere: La vasta e multiforme produzione del doctor universalis è stata raccolta in due edizioni quasi complete, la prima curata da Jamni a Lione nel 1651 (21 vol.), la seconda da Auguste Borgnet (38 vol., Parigi). Una terza edizione critica è in corso di pubblicazione a opera degli istituti domenicani di Colonia e di Roma e prevede ca. 40 volumi, di cui 14 già pubblicati. Tra le opere principali vanno ricordate: De praedicabilibus, De praedicamentis, De coelo et mundo, De proprietatibus elementorum, De mineralibus, De anima, De intellectu et intelligibili, De unitate intellectus contra Averroem, Summa theologiae, Summa de creaturis. Festa il 15 novembre.

 

Alberto Zacco

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Sono una persona schietta,tutto quello che ha da dire cerca di dirlo,e penso d'essere trasparente...se mi dai fastidio,lo facciocapire,mica sono come quelle persone false che davanti ti fanno una faccia e poi dietro sono brave a spettegolare...
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